Correva l’anno 1985 e nelle sale cinematografiche usciva uno di quelli che sarebbe diventato uno dei cult indiscussi degli anni ’80: I Goonies!
La pellicola di Richard Donner ha segnato un’intera generazione e continua ad avere un grande successo – a distanza di quasi 30 anni – ad ogni passaggio televisivo.
La sceneggiatura è stata ricavata dal soggetto di Steven Spielberg, che fu anche produttore del film.

Perchè quel titolo?
I protagonisti del film sono un gruppo di quattro ragazzi, cresciuti in un quartiere di Astoria (Oregon) chiamato “Goon Docks” ed i ragazzi si fanno chiamare col nome di Goonies proprio dal nome del loro quartiere.
Per molto tempo si è ipotizzato la realizzazione di un sequel che riunisse tutto o gran parte del cast ma Richar Donner ha negato tutto dicendo chiaramente che si è sempre trattato di una leggenda metropolitana.

In molti vi chiederete: “Che fine hanno fatto i Goonies?”

Sean Astin – Mickey WalshSean

Il buffo e asmatico Mickey Walsh, dopo “I Goonies” è diventati famoso per aver interpretato per aver impersonato lo hobbit Sam nella trilogia “Il signore degli anelli”.
Non si è limitato solo a fare l’attore ma si è cimentato anche come regista ed ha anche ricevuto una nomination agli Oscar del 1995 come regista nella sezione Cortometraggi.
E’ anche un apprezzato doppiatore.
Josh Brolin – Brandon WalshBrolin

Brolin è l’attore di maggior successo dei Goonies. E’ stato nominato per un Oscar come miglior attore non protagonista nel 2009 per il suo ruolo in “Milk”.
Ha recitato in moltissimi film, uno su tutti “Non è un paese per vecchi” dei fratelli Coen, vincitore del’Oscar come miglior film.
Curiosità: Barbra Streisand è la sua matrigna essendo terza moglie del padre.
Corey Feldman – Clark “Mouth” Devereauxcorey-feldman-clark-mouth-devereaux

Dopo il successo ottenuto con “I Goonies” e l’anno successivo con “Stand by me – Ricordo di un’estate”, si allontana dalle scene a causa di problemi legati alla dipendenza da droga.
Ha continuato a recitare ma in film che non hanno lasciato alcun segno. Nel 2011 è apparso nel video musicale “Last Friday Night (T.G.I.F.)” di Katy Perry e nel 2013 nel video “City of Angels” dei 30 Seconds to Mars. Recentemente è balzato di nuovo all’onore delle cronache per aver affermato che per girare “I Goonies” aveva subito degli abusi sessuali.
Jeff B. Cohen – Lawrence “Chunk” CohenChunk

Dopo l’esperienza con “I Goonies” non ha preso più parte a grandi produzioni. Ha abbandonato il mondo dello spettacolo per approdare al mondo della legislatura: dopo la laurea in legge alla UCLA, è diventato un avvocato specializzato in diritto dello spettacolo. Si è inoltre recentemente cimentato come produttore del serial tv “The Living Century”.
Martha Plimpton – Stef SteinbrennerSTEF

Venendo dalla famigerata famiglia Carradine (suo zio David ormai famosissimo per la sua interpretazione di Bill in Kill Bill di Tarantino) ha proseguito la carriera di attrice.
È un membro della Steppenwolf Theater Company di Chicago, e lavora più in teatro che al cinema.
Nel 2010 partecipa anche alla serie tv “Fringe” e nel 2011 si aggiudica una nomination come migliore attrice ai premi Emmy per il ruolo nella serie tv “Raising Hope”.
Kerri Green – Andy Carmichaelkerri-green-large-msg-135335768945

Andy Carmichael era la bella della compagnia. E’ apparsa in molte serie televisive (in ruoli di secondo piano) come “La signora in giallo”, “ER – Medici in prima linea” e “Law & Order”.
E’ la co-fondatrice di una casa di produzione cinematografica indipendente, la Independent Women Artists.
Jonathan Ke Quan – Richard “Data” WangData

Il mitico Data ha iniziato recitando al fianco di Harrison Ford in “Indiana Jones e il tempio maledetto”. Dopo “I Goonies” si è specializzato come coreografo in scene di arti marziali con grande successo. I film di maggior successo sono “X-Men” e “The One”.
John Matuszak – SlothSlot

Forse il simbolo del film, un odei personaggi più amati. E’ stato un giocatore di football americano. Fu scelto come primo assoluto nel Draft NFL 1973. Morì a soli 38 anni per un arresto cardiaco causato da un’overdose di Dextropropoxyphene, un potente antidolorifico.

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