Che fine ha fatto Fabrizio Corona? Da protagonista del gossip nostrano a desaparecido completo.
Per chi non lo sapesse Corona nasce a Catania nel 1974 in una famiglia di stimati professionisti: il padre Vittorio è un famoso giornalista, lo zio Puccio è un parlamentare e inviato sportivo.

A 18 anni fu bocciato e il padre lo mandò a lavorare in un’agenzia fotografica. Fonda l’agenzia fotografica Corona’s srl (confinante con l’Agenzia di Lele Mora).
Nel 2001 sposa Nina Moric, con la quale ha un figlio di nome Carlos.
Diventa ben presto il “re dei paparazzi” anche se, come lui più volte dichiarato, non ha mai scattato una foto.
Nel 2007 viene arrestato con l’accusa di aver ricattato personaggi del mondo dello spettacolo e del calcio. Secondo l’accusa scattava (o meglio faceva scattare) foto molto compromettenti di personaggi noti ed in seguito proponeva loro di comprare queste foto a cifre elevatissime con l’alternativa di finire pubblicati su qualche rivista.

Dopo 77 giorni di carcere, il sobrio Corona esce e decide di sfruttare la sua immagine per promuovere una nuova linea d’abbigliamento. Pubblica anche un libro (“La mia prigione”) e incide una canzone rap “Ostaggio dello stato”.
Nel 2008 viene condannato ad un anno e mezzo per detenzione e spesa di denaro falso. Nel 2009, separatosi dalla moglie Moric, è al fianco di Belen Rodriguez.

In molti vi chiederete: “Che fine ha fatto Fabrizio Corona?”

Ad inizio del 2013, in seguito ad una condannava per estorsione ai danni del calciatore David Trezeguet, Fabrizio Corona si dà alla fuga, trovando ospitalità a Cascais presso l’abitazione di alcuni amici. Dopo sei giorni di latitanza, si arrende alle forze dell’ordine.
Viene estradato in Italia e condotto nel carcere di Busto Arsizio dove comincia a scontare un condanna di 14 anni (ridotta a 9 anni e 8 mesi) per un cumulo di vari reati: lo scandalo Vallettopoli, estorsione, e mille altre belle cose.

Recentemente ha dichiarato in un’intervista al Corriere:

Il carcere mi ha salvato la vita. Mi ha fatto tornare con i piedi per terra. È riuscito a fermare un treno in corsa perenne da anni che ultimamente aveva perso sogni, equilibri e alzato troppo l’asticella del limite. Mi ha fatto scoprire il senso della realtà, insegnato a star bene con me stesso e messo nelle condizioni di proseguire nel migliore dei modi lungo la strada della vita quando tornerò libero.
Nei miei confronti non c’è mai stata parità di giudizio: o scandalosamente innocente o dannatamente colpevole. È sempre stata solo una questione di simpatia o preconcetto, pregiudizio. Qui mi sono reso conto ancora di più dell’ipocrisia della giustizia italiana, che non è egualitaria. Assassini colpevoli condannati a 12 anni e solo presunti condannati all’ergastolo, anni di pena dati come fossero noccioline in carceri dove il concetto di rieducazione non esiste, dove le condizioni di vita, di igiene, di convivenza sono disumane e vergognose.

Il bravo ragazzo Corona, qualche giorno fa, ha fatto richiesta di grazia parziale al Presidente della Repubblica, Giorgio Napoletano; L’avvocato di Fabrizio Corona ha dichiarato: “14 anni sono una pena da omicidio in abbreviato

La mamma di Fabrizio, pare abbia chiesto ed ottenuto un’udienza con Papa Francesco per sensibilizzare il pontefice sulla vicenda di suo figlio.

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