Tutti almeno una volta nella vita siete incappati in una puntata o anche solo in pochi minuti di Uomini e Donne.

La parola tronista è diventata di uso quasi comune e come non ricordare a tal proposito il tronista per eccellenza Costantino Vitagliano?!

che fine ha fatto Costantino VitaglianoDopo gli esordi come “valletto” tra il 2003 e il 2004, il bel Costantino ha partecipato alla trasmissione condotta da Maria De Filippi “Uomini e donne”. Il suo “ruolo” era quello di essere corteggiato da svariate donne, tra le quali si distinse Alessandra Pierelli.

La coppia divenne ben presto un vero e proprio fenomeno mediatico, grazie alla sovraesposizione sugli schermi televisivi dovuta alla loro onnipresenza nei programmi di Maurizio Costanzo e della moglie.

Nel 2005 ha partecipato, insieme a Daniele Interrante e Alessandra Pierelli, al film Troppo belli. Il film, scritto da Costanzo, è da molti considerato il film più brutto della storia del cinema italiano.

Dopo questa grandiosa esperienza ha partecipato a Stranamore come inviato.

Non contento, torna al cinema e nel 2010 recita (forse un parolone) nel film dell’emergente regista Tony Greco, Vacanze a Gallipoli.

In molti vi chiederete: “Che fine ha fatto Costantino Vitagliano?”

Costantino si sta dedicando a vari progetti. Tra le altre cose Costantino è diventato docente di un corso di formazione per “personal shopper“: “Insegno come diventare imprenditori di se stessi, – ha raccontato Costantino – esattamente com’ero io quando andavo in TV. Per anni ho ricevuto abiti dalle aziende per indossarli a Uomini e Donne o a Buona Domenica. Qualsiasi cosa avevo addosso diventava di moda. Ai miei allievi insegno a fare la stessa cosa, in modo che la gente, soprattutto i turisti, possano affidarsi a loro totalmente. E’ un lavoro pieno di opportunità.

Dal 2012 è anche nello staff di Radio Studio Più. Oltre alla radio, ha anche una chat telefonica (si non avete letto male).

Inoltre è pronto a scrivere un terzo libro (tutti voi avrete letto i primi due!), insomme il bel tenebroso non è certo rimasto con le mani in mano.

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